venerdì 23 settembre 2011

ADRIANO CECIONI

In questo ritratto si notano due aree di colore,la gialla che accompagna i toni caldi del viso e la grigia che riprende i bianchi della camicia.
Cecioni teorico della macchia grazie alla sua esperienza come scultore,fa acquisirela naturalita' di questo volto fondendo in maniera efficacele macchie in ombra con quelle in luce senza complicati artifici.Un particolareche conferma questa sensazione è il lobo dell'orecchio creato con un tono rosatocaldo su un fondo terra.

Telemaco Signorini

Uno scorcio di case in penombra con pennellate semplici accostate proprio a macchie che si notano in maniera evidente con rapporti tonali equilibrati gialli ocra,neri e verdi.Anche il fondo sottostante della tavola vien fatto affiorare,una dimostrazione di essenzialita' che rompe in maniera risolutiva i vecchi canoni accademici delle velature.
Saranno proprio gli edifici e le case i soggetti preferiti di questo pittore fiorentino.

Silvestro Lega

Un'adunata di soldati zuavi in un cielo all'alba dove rieccheggia il rosso dei tipici pantaloni e l'azzurro delle camicie con tocchi decisi su un fondo sottostante piu' scuro.Anche qui le sagome sono accennate e gli scuri equilibrati nonostante tutto c'è un dinamismo incredibile sia per il trombettiere centrale e gli sguardi incuriositi in tenda che per il richiamo con il braccio alzato dei commilitoni impregnati in una nuvola polverosa.
Lega pero' rispetto a Fattori prelidigera' la conversazione dell'animo umano come gia' si puo' intuire in quest'opera dove si nota la comunicabilita' espressiva tra sguardu e gesti.

Giovanni Fattori in vedetta

Uno dei capostipiti dei macchiaioli autore di quest'opera di soggetto militare,un motivo ricorrente dei suoi quadri.
Il formato è orizzontale per aumentare la profondita'con un cielo luminoso ed una striscia di mare all'orizzonte.Una massa scura al centro macchiata di verde dove fa capolino quasi fosse parte integrante del paesaggio un soldato con due cavalliabozzato con tocchi di colore puro che danno la fisionomia.Non ci sono eccessi di colore,tutto è ben distribuito,sia i toni che che la composizione.Il soldato di destra fa specchio col piccolo albero di sinistra e lo steccato richiama l'ombra dei cavalli.
Un'opera raffinata.

MOSTRA MACCHIAIOLI VILLA BARDINI FIRENZE

Ecco una mostra interessante che riporta un'antologica dei pittori piu' significativi del movimento dei Macchiaioli.Un movimento un po' snobbato ingiustamente visto che è stato il precursore del tanto decantato Impressionismo.
Il concetto base di questa pittura è infatti l'approcio diretto con la natura ( en plain air) contro l'accademismo stagnante del periodo.Siamo tra il 1850-70 in un momento critico storico a cavallo del risorgimento italiano e un gruppo di pittori Fattori,Lega,Signorini,Gelati,Gioli,Banti, Cibiana,Borrani e altri si riunisce al caffe' Michelangelo per reinventare una nuova pittura.
La stesura del colore a macchia,senza curare il disegno ne contorni che permette di valutare i rapporti cromatici sara' il nuovo metodo per dipingere in maniera immediata e diretta con la natura.
Riportero' e commentero' alcune opere presenti in mostra di questi pittori.

martedì 20 settembre 2011

COMMENTO DELL'OPERA STAZIONE DI SERVIZIO

Ho visto l'immagine di un fotografo americano che mi ha colpito sia per la composizione e per il cromatismo dei colori e ho deciso di interpretare dipingendola su tela riprendendo uno stile POP/IPERREALISTA.
La parte sinistra dell'opera e' contraddistinta da una zona quasi vuota composta dall'accesso avallato con delle macchie d'olio sparse,poi spostandosi verso il centro si trovano le due pompe di benzina dettagliate con i riflessi e l'usura del tempo,mentre una macchina sosta in posizione obbliqua.
L'edificio è colpito da una forte luce solare che riflette ed in contrasto ci sono le ombre nette delle tende con gli interni soffusi,scuri misteriosi senza la presenza di una figura umana che riprende quell'atmosfera Hopperiana malinconica.
Le insegne con i colori complementari rosso e verde arricchiscono in maniera realistica tutta la scena bilanciando l'isieme dei colori.
Massimo.

sabato 17 settembre 2011

XXIII MOSTRA PITTURA CONTRADA GRANDA CONEGLIANO

Ciao a tutti, mi presento per la prima volta.Sono Massimo Brusadin un appassionato e pittore autodidatta di arte.A me piace dipingere con tecniche differenti e diversi soggetti ,anche se puo' sembrare controproducente per un artista che di solito segue un suo profilo e un suo stile,ma  io sono un istintivo,dipingo quello che mi ispira.
Posso cominciare con un paesaggio come smettere ed incominciare con un tema sacro.A me piacciono le sfide,voglio vedere se riesco ad ottenere certi risultati e il piu' delle volte vengo appagato. Non sono un professionista anche se mi sarebbe piaciuto andare all'accademia delle belle arti pero' coltivo questa bella passione e mi arricchisco leggendo biografie di pittori conosciuti e non ,osservo le loro tecniche cercando in maniera materiale di emularle,mi interesso delle loro particolari vicissitudini che riflettono il periodo storico e se possibile vado a visitare qualche mostra.
Quest'anno come ormai  da una decina d'anni sono andato a Conegliano ad esporre i miei lavori in una delle piu' rappresentative mostre all'aperto del Veneto e nonostante la grande concorrenza di pittori anche professionisti sono riusciuto a vendere una mia opera.Per me è sempre una soddisfazione!Vi mostro il mio lavoro cosi' avro' piacere di ascoltare le critiche ed i commenti. Ciao Massimo